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 home page » sentieri » comune di Follina » descrizione sentiero
1029 Lungo la Fiadora
Da piazza IV Novembre a Follina si può raggiungere l'abbazia e visitarla. Seguendo la strada provinciale in direzione Miane e svoltando al primo incrocio a destra s'imbocca Via Santa Scolastica fino ad un capitello dedicato alla Santa e a suo fratello S. Benedetto, vicino ad una sorgente carsica. Si continua lungo la strada tenendosi a sinistra sboccando in via della Vittoria, dove una lapide ricorda l'abate Jacopo Bernardi, fino al Pont de Cristo posto sul torrente Corin. Da qui si scende una scala per raggiungere il sentiero, che a q. 213 incrocia una strada asfaltata che si percorre svoltando a sinistra. Dopo due tornanti si sale la scarpata e s'imbocca il sentiero giungendo alla Croce, da dove il sentiero è fiancheggiato da muri a secco (masiere). Si giunge al cimitero di Valmareno, da dove un comodo sentiero porta nuovamente a Follina.

Paesaggio Naturale: La flora della sorgente di Santa Scolastica è composta da capelvendere, ruta di muro, erba rugginina, crisettina e felce dolce; molti insetti hydrometridi in estate si notano camminare sull'acqua. Nel tratto in cui il sentiero costeggia la Fiadora si osserva una vegetazione ripariale in cui è frequente l'ontano nero, che sopporta bene l'umidità e può raggiungere i 25-30 m d'altezza. Nei pressi della Croce oltre al carpino nero si trova il ginepro comune.

Approfondimenti: L'abbazia cistercense di S. Maria a Follina è databile fra il XII e il XIII sec. e si compone di una basilica trecentesca il stile romanico-gotico, costruita su 2 precedenti chiese, e di un monastero del 1100. Sull'altare maggiore di rilievo l'ancona gotica e l'immagine in pietra grigia della Vergine con bambino. Sul lato sud si trova il chiostro edificato nel 1268 con al centro la fontana, caratteristico per le colonnine binate e tortili. Il primo insediamento monastico fu benedettino e venne sostituito dai cistercensi di Chiaravalle da Milano, dai camaldolesi e ora dai servi di Maria. Grazie alle donazioni di Sofia da Camino il monastero si ampliò e poi subì una decadenza fino al restauro del 1915. Furono i monaci ad introdurre a Follina la lavorazione della lana usando l'acqua della sorgente Fiadora. Bell'esempio di archeologia industriale è l'ex lanificio Andretta del 1800.

Tappe del percorso: Follina q. 193 - Fiadora - Croce q. 276 - Valmareno q. 240

 DATI TECNICI
tipologia: Percorso ideale per passeggiate a piedi
lunghezza: 5,5 Km
dislivello: 77 m.
tempo medio di percorrenza: 2 ore
difficoltà: Facile

periodo: Tutto l'anno
abbigliamento: Tenuta comoda e sportiva, scarpe da trekking
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